Covid-19: la Lombardia tra le prime regioni per maggiore delittuosità ma anche con maggiore diminuzione (grafico)

Le misure adottate dal Governo verso la fine di febbraio hanno gradualmente limitato la libertà di circolazione delle persone fisiche. Naturalmente queste misure hanno influito sia sulla vita degli italiani, sulla loro attività lavorativa ma anche sull’andamento della delittuosità.

Il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale evidenzia con dati operativi, nel periodo di analisi compreso dal 1° al 22 marzo 2020, una netta diminuzione del trend sul territorio nazionale (-64,2%) registrandosi 146.762 delitti commessi nel 2019 e 52.596 nel 2020.

In particolare, l’analisi dei dati mostra una diminuzione più rilevante per alcuni reati quali lo sfruttamento della prostituzione (-77%), le violenze sessuali (-69,9%), i furti in genere (-67,4%).

I furti in abitazione sono diminuiti del 72,5%, i furti con destrezza del 75,8%, le rapine in uffici postali del 73,7% e le rapine del 54,4%. Gli stupefacenti meno, si attestano a un -46%.

 

Le regioni che hanno riportato una  maggiore  diminuzione percentuale dei reati commessi rispetto  all’analogo  periodo  del  2019  sono:

1) Trentino Alto Adige (- 74,1%),

2) Lombardia (- 70%),

3) Marche (- 69,9%),

4) Toscana (- 68,2%),

5) Veneto (- 68%)

Tuttavia la Lombardia è la regione dove si registra il maggior numero di delitti commessi (8.541 reati totali). Infatti, le regioni che registrano un maggior numero di reati commessi nel periodo esaminato sono

1) Lombardia con 8.541,

2) Campania con 6.208,

3) Lazio con 6.164,

4) Sicilia con 4.665

5) Piemonte con 4.354.

Con riferimento alla Lombardia , il dato in controtendenza è quello delle rapine alle farmacie con un lieve aumento in da 11 (a marzo 2019) a 14.

Fonte: https://www.interno.gov.it

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